ATLETICA

Accurate informazioni visive per decidere dove e come iniziare le azioni, basate su una ottimale centratura e focalizzazione del sistema visivo.

Nelle molteplici specialità dell’atletica, come la corsa, il salto nei vari tipi ecc. Leggere le condizioni del terreno, decidere i punti di stacco del corpo, come i punti dove dare inizio alle azioni specifiche, in sintesi avere una elevata coordinazione tempo-spazio. Sono richieste che comportano una grande ed efficiente capacità di raccolta di informazioni, che poi devono essere elaborate in tempi estremamente veloci. Quando, ad esempio,  si deve evidenziare la presenza di alterazioni sul manto della pista e decidere come sarà meglio appoggiare i piedi, la visione dovrà rilevare differenze che per alcuni potrebbero risultare impossibili. Di fatto per riuscire a cogliere certe differenze, una normale visione può non essere sufficiente, molti atleti, ad alti livelli, possiedono una acutezza visiva ben superiore alla media, almeno 15/10 ed oltre. Ma a volte, anche questa elevata acutezza visiva, può non bastare, specialmente se non è accompagnata da una altrettanto elevata percezione stereoscopica.

A tal fine, le funzioni muscolari di centratura dei due occhi, come le capacità di focalizzazione delle immagini, devono funzionare in modo perfetto. Anche le decisioni che riguardano i criteri di quando e dove staccare il piede e dare inizio al salto, sono in riferimento ai concetti tempo e spazio. Questi criteri di timing si basano sull’elaborazione delle informazioni visive, sulle esperienze corporee e sulle acquisizioni degli schemi del movimento corporeo nello spazio. La capacità di dirigere il corpo, si basa sull’integrazione tra le informazioni visive e la coordinazione del corpo. Tutti questi aspetti possono essere migliorati attraverso i protocolli di allenamenti di sports vision.